19 Settembre - Urgnano BG

Santa Messa per Italo Pilenga







Le foto sono state realizzate da: Bers. Daniele Bai

Domenica 11 luglio 1999 primo raduno provinciale della sezione di Mariano di Dalmine, tra il folto gruppo di bersaglieri al seguito della fanfara c’era Italo, quel giorno l’ho conosciuto perché mi avevano suggerito di raggiungerlo, di farlo accomodare tra le autorità. Da allora e per tantissime altre volte la sua risposta non è mai cambiata "non grazie, il mio posto è qui tra i miei bersaglieri".
ITALO è stato una persona degna, d’immensa generosità, uomo coraggioso, un grande patriota, persona umile e schiva di geniale intelligenza e umanità.
Un caro amico, un amico di tutti.
Uno straordinario bersagliere, un esempio da seguire per tutti noi , non sarà tuttavia facile se non impossibile farlo. Già consigliere nazionale e presidente interregionale dell’Italia del Nord, non è mai stato coinvolto in dannosi scontri e inutili discussioni.
Sempre infaticabile nel mediare, nel suggerire fiducia, nell’intervenire non solo eticamente ma tangibilmente per la sua amata Associazione.
Qualche anno fa, ho raggiunto Roma in auto con lui; durante il viaggio mi ha parlato della sua vita, dell’amato padre, dell’indomabile voglia di conoscere chi aveva fatto del male alla sua famiglia.
Dalle parole non traspariva il desiderio della vendetta, solo la voglia di riabilitare la figura del padre, di conoscere la verità, di parlare serenamente di lì a poche ore con la persona che l’aveva privato dell’affetto paterno.
Uomo di grande cultura, era un piacere stare ad ascoltarlo.
Sono rimasto conquistato dal suo pensiero trasparente e onesto, dalla sua passione e dall’immenso amore che l’ha portato a dipingere i silos della sua ditta con scene bersaglieresche e dalla sviscerata passione per la musica, per la fanfara dei bersaglieri, per la sua fanfara accolta e amorevolmente cullata negli uffici della direzione dell’Europizzi.
Ha sempre amato il tricolore, chi richiedeva bandiere si rivolgeva a lui; Italo grande bersagliere in occasione del raduno nazionale Alpini del 2010 a Bergamo ha avvolto le mura venete con centinaia di tricolori.
Patria, verità storica e la musica bersaglieresca, i suoi ideali, le sue passioni, al di fuori della famiglia e del lavoro.
Piume Baciatemi il brano da lui più richiesto e amato.
Caro Italo, per te oggi doverosamente abbiamo rispolverato il vecchio Medagliere provinciale sul quale è appesa la medaglia di bronzo meritata da tuo padre Giuseppe per essersi distinto sul Monte Maio in Val Posina il 30 agosto del 1918.
Stringenti regole sanitarie, ci hanno impedito d’accompagnarti degnamente Italo nel tuo ultimo viaggio terreno; tutti noi migliaia di fanti piumati, là ci siamo stati col cuore.
E quando, domani ci lanceremo nel passo di corsa al seguito della tua amata e sostenuta fanfara tu, sarai sempre, da ora obbligatoriamente davanti a noi.
Grazie Italo per quanto ci hai dato.
I bersaglieri della tua provincia

Presidente Provinciale di Bergamo
Bers. Valentino Rocchi